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compagnidiviaggio
31 agosto 2007
PASSATO E PRESENTE

Ieri sera ho incontrato un amico di gioventù. Da circa 10 anni i nostri incontri si limitano a questo: lui mi vede e mi dice "La morte di un grande regista! Ma vaffanculo, va...", poi ridiamo fragorosamente e ognuno prosegue per la sua strada. Niente altro, né ciao, né come va, solo questa frase. Piccolo passo indietro nel tempo. Nel 1993 con un gruppo di amici fondammo un'associazione culturale in memoria di uno di noi scomparso prematuramente. Lo scopo di questa associazione era promuovere iniziative culturali nella nostra città, organizzare dibattiti, tavole rotonde, creare insomma partecipazione popolare. Il nostro primo impegno fu quello di scrivere un giornale, un mensile che servisse in parte a far conoscere i nostri appuntamenti ed in parte fosse come un vero periodico, con notizie ed approfondimenti. Il primo articolo che io scrissi si intitolava "LA MORTE DI UN GRANDE REGISTA", un omaggio al grande Federico Fellini in occasione della sua scomparsa. Avevamo programmato l'uscita del primo numero per il 5 novembre e lo mandammo in stampa il 20 ottobre, anzi lo mandai, essendone io il responsabile. Con un unico grande problema, però: che, a quella data, Fellini non era morto; stava già molto male, non c'erano speranze che si potesse riprendere ma era ancora vivo (morì il 31 ottobre). Gli altri volevano ammazzarmi, c'era la concreta possibilità che ci sputtanassimo già con la prima uscita, scrivendo cose false. Ricordo che in quegli 11 giorni ricevevo almeno 5 telefonate al giorno e la domanda era sempre la stessa:" E' morto?" ed io:" no, ancora no!" e giù ingiurie irripetibili a me ed a mia madre. E' brutto ammetterlo ma alla notizia della morte del regista quasi festeggiammo, la nostra credibilità era salva, la mia ai loro occhi un pò meno. Quell'associazione e quel giornale non ebbero poi vita lunga, gli impegni ci portarono col tempo a dover rinunciare ma rimase un'esperienza bellissima ed un ricordo ancore vivo in tutti i soci.
Ed ancora oggi, ogni volta che incontro uno di loro, la frase che mi rivolgono è sempre la stessa:" La morte di un grande regista! Ma vaffanculo, va...".

COMPAGNO DI VIAGGIO




permalink | inviato da compagnidiviaggio il 31/8/2007 alle 9:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
29 agosto 2007
FIGLIOL PRODIGO
Scusate ma devo ancora farci l'abitudine a questo mondo dei blog, sono ancora nella fase del "bambino che si stupisce per ogni cosa" e così, se già mi sembrava incredibile che qualcuno rispondesse alle cazzate fin qui scritte, ancor di più lo è stato scoprire che c'è persino chi si è accorto delle mia assenza! Cosa ho fatto in questo periodo? Sono andato a letto presto! ( piccola citazione cinefila, facilissimo quiz per voi: che film è? ).
E' vero, mi sono perso, o lo sono sempre stato e non è che ora mi sia ritrovato. Quelli come me non si ritrovano mai, sono destinati a restare persi per tutta la vita. Per anni ho provato a cambiare, ormai mi sono arreso, con la maturità ho capito che è tutta questione di carattere, chi è fatto in un modo è difficile che cambi; forse c'è qualche possibilità nella fase della crescita, nel periodo della formazione, ma superati i 30 credo sia impossibile.
Questo non è un bel periodo per me, pieno di problemi ma che sono poi i problemi di tutti, e me ne accorgo anche leggendo i vostri blog, ma io non riesco a condividerli e non per me ma per gli altri: perché, mi dico, devo buttare addosso alle persone i miei problemi? Ed allora mi tengo tutto dentro, cerco di risolverli da solo, ed alle volte mi perdo. E poi c'è quel senso di perenne insoddisfazione, per quello che fai ed anche per quello che farai. Vi faccio un esempio concreto. In questo momento io non lavoro e questo mi sta pesando enormemente. Tra qualche giorno potrebbe prospettarsene uno, parliamo di una possibilità ridottissima, che mi porterebbe a lasciare la mia città di mare per uno sperduto paesino di montagna a più di 1000 Km. di distanza, ed io a che penso, invece di accendere ceri votivi alla Madonna e sperare nel miracolo di una chiamata? Penso già a cosa cazzo faccio io in uno sperduto paese di montagna! Sono irrecuperabile!

Cu nasci tundu non può moriri quadratu! (antico proverbio siciliano)

COMPAGNO DI VIAGGIO



permalink | inviato da compagnidiviaggio il 29/8/2007 alle 9:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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